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L’Istituto Tecnico Agrario è ufficialmente una scuola Statale

La firma è avvenuta oggi, 29 dicembre 2015,  nella sede del MIUR: lo storico Istituto Tecnico Agrario provinciale “Umberto I” di Andria, diventa una scuola a tutti gli effetti statale. Dopo la lunga trafila burocratica, le tante proteste, le prese di posizione ed il lavoro degli uffici, dunque, l’ITA ha concluso il proprio iter di statizzazione.

La firma di questo pomeriggio è avvenuta alla presenza del Capo Dipartimento del Miur, la dott.ssa De Pasquale, oltre che alla presenza della Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale, Camalleri, del Presidente della BAT, Francesco Spina e del Consigliere Regionale del PD, Ruggiero Mennea. La firma dell’accordo tra Provincia BAT e Miur rende di fatto operativa la “statalizzazione” dell’Istituto. La scuola andriese sarà, d’ora in poi, completamente a carico dello Stato, consentendogli di continuare la sua opera didattica anche dopo la dismissione della Provincia Bat, oggi ente gestore, con l’ulteriore risultato di alleggerirne il bilancio. L’atto che ha riguardato oggi anche altre cinque scuole provinciali italiane diventate statali come l’Ita di Andria è da considerarsi “storico” non solo per la Sesta Provincia, ma per l’intero settore agroalimentare pugliese. «Oggi si è firmata la convenzione con il Miur che finalmente pone fine alla questione che per molti anni è rimasta irrisolta», spiega il consigliere regionale Ruggiero Mennea (Pd), che ha seguito l’iter sia a livello regionale che ministeriale.

«Da oggi la Bat e la Puglia hanno una nuova scuola pubblica, l’Istituto tecnico agrario “Umberto I” di Andria, che diventerà il punto di riferimento didattico formativo e contribuirà in maniera significativa a far crescere una classe dirigente, che potrà essere all’altezza dello sviluppo del settore agroalimentare oggi trainante per l’economia pugliese». Mennea sottolinea anche come tutto questo sia stato possibile «grazie all’impegno e alla caparbietà del presidente Francesco Spina, che nonostante si trovi a gestire una provincia in via dismissione, è riuscito a portare a compimento e raggiungere un obiettivo che oserei definire storico». «Non si può sottacere – prosegue – l’impegno della struttura dirigenziale della stessa Provincia e dell’Ufficio scolastico regionale e, per finire, della direzione del Miur. Da questo momento i nostri giovani hanno un’opportunità in più. E’ questo l’esempio concreto – conclude – del valore che torna».

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