Salute e sociale

Emergenza Covid-19, Mennea: «Necessaria mappatura reale dei nuovi bisogni della città di Barletta»

«La città di Barletta, insieme al resto dell’Italia, è messa a dura prova. Tante, troppe sono le famiglie che hanno bisogno di aiuti tangibili e immediati. In questo momento, dovremmo lavorare tutti nella stessa squadra, invece credo che il sindaco Cannito si stia isolando, tirato per la giacca sia dalla destra che dalla sinistra della sua maggioranza rossonera. Nell’ultima conferenza dei capi gruppo ha assicurato ai consiglieri comunali che avremmo collaborato per individuare gli indirizzi politici necessari per contrastare l’emergenza Covid-19 in corso. Il giorno dopo, ha richiamato la Giunta in tarda serata per emanare l’ultima delibera tenendo all’oscuro i consiglieri comunali. È il momento di unire le forze e mettere a disposizione le competenze di ciascuno di noi. Nessuno può farcela da solo». Lo dichiara il consigliere comunale capogruppo del PD e consigliere regionale Ruggiero Mennea durante la seduta del consiglio comunale, tenutasi ieri pomeriggio in diretta streaming.

«Siamo chiamati a scendere in strada, mettere i piedi nel fango, ascoltare le famiglie che non possono fare la spesa, i commercianti, gli artigiani, i professionisti e le imprese costrette a sospendere le proprie attività lavorative senza certezza del domani. La proposta è di realizzare una mappatura reale dei nuovi bisogni della città, al fine di fronteggiare la crisi economica che, al temine di quella sanitaria, segnerà forse per sempre la nostra città. Solo in questo modo, sarà possibile individuare le risorse sufficienti da investire per dare una risposta concreta e immediata ai cittadini. E poco importa se il bilancio comunale arriverà a indebitarsi, occorre riscriverlo. Adesso! È giunto il momento di attuare per il bene della città una manovra finanziaria straordinaria, rastrellando le risorse che attualmente sono impegnate per spese non necessarie per destinarle dove invece sono indispensabili. La Regione Puglia ha stanziato i primi 450 milioni di euro per sostenere l’economia bloccata dalla crisi, ma l’amministrazione comunale, non può permettersi di leggere solo lo spartito che le viene fornito dalla Regione e dal Governo. Deve metterci del suo.

Bene la distribuzione dei bonus spesa per le famiglie bisognose, ma l’accettazione delle istanze pervenute al Comune avviene troppo lentamente e sulla base di requisiti troppo restrittivi. Sono certo di poter parlare a nome di tutto il gruppo del PD, vanno allargate le maglie per dare sostegno anche a chi ha redditi bassi e non può pagare né le bollette né fare la spesa. Si deve potenziare l’ufficio dei servizi sociali perché ora l’emergenza Covid-19 lo richiede, sia per dare sostegno a chi è caduto in povertà e sia per dare assistenza a chi sta crollando psicologicamente. Altro punto importante: i tributi locali che i cittadini dovrebbero versare quali TOSAP, IMU Addizionale IRPEF e TARI; non serve a nulla rinviare i pagamenti, devono essere completamente annullati sin da subito perché gli imprenditori e i lavoratori che non stanno producendo reddito, non potranno pagare né domani, né mai. Se rimaniamo indifferenti, ben presto la città rischia di trasformarsi in un cimitero di aziende e in un manto di uomini e donne disperati.

«Con i miei occhi assisto all’aumento dei prezzi di cibo e beni di prima necessità, sono sconcertato – conclude il consigliere Mennea. Occorre fermare e sanzionare coloro i quali speculano sull’emergenza, per questo ho proposto in Consiglio comunale di attivare una task force con la Guardia di Finanza e i Vigili Urbani per individuare e multare i colpevoli. Ancora: in città ci sono tantissimi titolari di bar che chiedono di poter provvedere al servizio a domicilio. Perché non estendere anche a loro la possibilità che è stata data alle pizzerie, ristoranti e pasticcerie? E poi, agli ambulanti di generi alimentari va data la possibilità di esercitare l’attività nei mercati rionali non solo perché non è stato vietato dalla legge, ma perché hanno l’effetto di calmare i prezzi. Se ci sono problemi di sicurezza si rafforzino con la vigilanza privata. Non si possono trattare gli ambulanti e i titolari bar come figliastri. Infine, mi rivolgo a chi in queste settimane ha attuato opere di solidarietà estemporanea: dove eravate prima del Covid-19? Siete capaci solo di pubblicizzarvi sui social in previsione delle elezioni. Non offendete la dignità della povera gente, mettetevi una buona volta a lavoro con chi della solidarietà ne ha fatto una ragione di vita e fatelo in rispettoso silenzio».

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