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Rifiuti, Mennea: “Basta con la gestione del direttore Ager, così si tartassano solo i Comuni”

“Oltre all’incompetenza dimostrata finora nel ruolo che ricopre – visti i risultati deludenti prodotti nel campo dei rifiuti pugliesi – il direttore dell’Ager Puglia ora scarica sui cittadini, in particolare oggi su quelli di Barletta, la sua inconcludente attività nel chiudere il ciclo dei rifiuti. Noi in Consiglio regionale stiamo ancora aspettando di discutere il piano dei rifiuti, ma ora l’attesa è entrata nel tunnel dell’emergenza. Avevo già lanciato mesi fa l’allarme, purtroppo inascoltato, ma ora è arrivato il momento di dire basta e di individuare un esperto conclamato del settore, che garantisca alla nostra Regione di completare in fretta la chiusura del ciclo dei rifiuti”. A denunciarlo è il consigliere regionale Pd Ruggiero Mennea, che riveste anche il ruolo di consigliere comunale a Barletta, dopo che il dirigente del settore Ambiente del Comune ha affidato – così come stabilito dall’Ager Puglia – all’Ecodaunia srl di Cerignola il servizio di conferimento della frazione organica dal 3 giugno al 28 settembre.

“Il costo del servizio a Barletta sarà di 1,1 milioni di euro per quattro mesi – spiega Mennea. “Si pagheranno 275mila euro al mese per un servizio che, prima, costava in media 150mila euro, con un aggravio di 125mila euro. A tonnellata si pagheranno 198 euro più Iva, rispetto ai 141 più Iva di prima. Questo determinerà inevitabilmente un aumento della Tari (tassa rifiuti), che già oggi i cittadini pagano per coprire il costo del servizio. Finora l’avvocato Gianfranco Grandaliano, direttore dell’Agenzia regionale per la gestione dei rifiuti, si è distinto solo – continua l’esponente di maggioranza in Consiglio regionale – per aver conferito numerosi incarichi immotivati, con un’utilità pubblica tutta da dimostrare. Mi chiedo: ma i sindaci soci di Ager Puglia perché tacciono? Perché non si ribellano ad una gestione monocratica e non condivisa di questa agenzia le cui decisioni ricadono sulle loro comunità amministrate? Non si è riuscito a sbloccare l’utilizzo di impianti pubblici, in certi casi nuovi di zecca, ma si riesce tempestivamente a decidere di smistare i rifiuti delle città pugliesi in impianti il cui costo è superiore e chiaramente pagando con i soldi dei cittadini. Questo scempio – conclude Mennea – deve finire e spero che si prenda atto definitivamente della situazione di criticità intollerabile, prima che sia troppo tardi per la Puglia e i pugliesi”.

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