Sulle Case di comunità maggioranza e opposizione sono tornate a scontrarsi. Certificazioni, scadenze, responsabilità: questioni serie, sulle quali è giusto pretendere chiarezza e rispetto degli impegni. Ma quando il confronto si riduce a stabilire chi abbia ragione, rischia di lasciare irrisolto proprio il problema per il quale dovrebbe esistere: garantire ai cittadini un’assistenza sanitaria accessibile e tempestiva.
Perché chi aspetta una visita, un esame o una prestazione sanitaria ha bisogno di risposte che non possono dipendere dai tempi e dalle convenienze della politica.
Le Case di comunità rappresentano un investimento importante per la Puglia, ma ̀ . Servono medici, personale sanitario, organizzazione, risorse e prestazioni realmente disponibili. Ed è sulla capacità di assicurare tutto questo che bisogna misurare i risultati.
, segretario regionale di in Puglia, ha richiamato tutte le forze politiche alla responsabilità, chiedendo di superare contrapposizioni che, da sole, non risolvono alcun problema.
Un richiamo che non cancella le differenze, né confonde le responsabilità. Chi governa deve rispondere delle proprie scelte e dei risultati conseguiti; chi è all’opposizione ha il dovere di controllare, denunciare le criticità e proporre alternative credibili.
Per questo riteniamo necessario che i cittadini possano conoscere, per ogni Casa di comunità, quali prestazioni siano effettivamente attive, con quale personale, in quali orari e quando si preveda di attivare i servizi ancora mancanti.
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È su questo che vogliamo riportare il confronto in Puglia.















